STARE IN DIETA NON E’ RINUNCIARE, SIGNIFICA SOLO “BEN MANGIARE”

A cura di Barbara Iannotta

Non possiamo pensare bene, amare bene se non si è mangiato bene. Attorno a questo aforisma di Virginia Wolf è ruotato l’intervento della dr.ssa Annarita Gambalonga, biologo nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione, all’evento Abvs: “A Natale è tutto più buono!” L’originale iniziativa è stata proposta dall’associazione ai propri donatori (e simpatizzanti) per far fronte all’ansia generata dalle tradizionali “maratone gastronomiche” natalizie. ” Troppe volte demonizziamo il classico cenone, dimenticandoci che sono le errate abitudini quotidiane ad influire maggiormente sul peso , peggio ancora, sulla nostra salute”, ha spiegato il dott. Stefano Capelli, primario del Centro trasfusionale di Belluno. Piccoli trucchetti, come un uso maggiore di frutta e verdura, anche nella classica abbuffata, possono aiutarci a limitare i danni e a ridurre i sensi di colpa. Dalle festività ad un discorso più generale su cosa e come mangiare il passo è stato breve: in un’era in cui il marketing delle mode alimentari orienta la gran parte delle abitudini e degli acquisti, sono tanti i miti da sfatare. La ricetta è sempre una: tornare al concetto originario di “dieta”. Il termine deriva dal Greco antico e fa riferimento al “modo di vivere” in particolar modo nei confronti dell’assunzione del cibo. Nulla che ci faccia pensare a privazione o stigmatizzazione: solo un equilibrato approccio agli alimenti che sono nutrizione del corpo, ma anche della mente. Approccio equilibrato tipico della nostra dieta mediterranea, diventata patrimonio dell’Unesco nel 2012, ma che troppo spesso ci troviamo a snobbare. Come nella migliore delle tradizioni, dopo il bastone arriva la carota e la palla (o il mestolo) è passata in mano allo chef bellunese Mauro Cavalet, donatore e titolare della rinomata Trattoria “L’Oasi”. Direttamente dal manuale di Pellegrino Artusi, Cavalet ha preparato un tortino a base di pane e cioccolato, accompagnato da crema inglese, marmellata di mele cotogne e meringa. Ingredienti semplici per un risultato, visti i piatti ripuliti, da leccarsi i baffi!

Pubblicato in News