SI CHIUDE UN ANNO ALTALENANTE, MA UN GRAZIE VA A VOI DONATORI

di Gino Foffano

I dati in nostro possesso relativi alla quantità di sangue raccolta nel 2015, anche se non ancora definitivi, ci permettono di dare una valutazione pressochè conclusiva dell’operatoassociativo di quest’anno. L’estate torrida che ci siamo lasciati alle spalle non è stata foriera di risultati positivi, mentre ha creato notevoli difficoltà ai donatori che desideravano andarea donare. Fin dai mesi primaverili si era notata una diffusa calma della raccolta, che si è accentuata in particolare nel mese di aprile, registrandoun calo significativo.

Questo andamento si è verificato anche in altre regioni d’Italia ed essendo raro che si manifesti in modo così diffuso, ha suscitato la giusta preoccupazione di Avis nazionale. Il perdurare della mancanza di evidenti segnali di ripresa capaci di garantire una più tranquilla autosufficienza, ha spinto il Ministero della Salute ad avviare una campagna a favore delle donazioni di sangue, seguita da altre proposte da Avis provinciali. La risposta dei nostri bravi donatori è stata complessivamente soddisfacente, anche se in un paio di Dipartimenti si sono verificate delle dificoltà. Tuttavia l’attuale sistema di compensazione interna alla struttura regionale ha permesso un corretto livello di riequilibrio fra i vari Dipartimenti. Analizzando i dati forniti dal Crat della Regione relativi alla raccolta di sangue intero, si possono rilevare all’incirca i medesimi valori del 2014, mentre il trasfuso registra un leggero incremento dello 0,8%.

  Diversa, invece, l’analisi dei dati relativi alla plasmaferesi che sta segnando un 8,3% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma nello specifico va considerato l’anomalo dato di raccolta relativo al 2014 che ha registrato un calo rispetto al 2013 del 13%. Tuttavia non si registra la mancanza dei prodotti plasmaderivati, in quanto le richieste terapeutiche di tali prodotti sono diminuite, mentre si evidenzia un parziale aumento del plasma inviato all’industria. Comunque possiamo affermare che il bilancio complessivo nella nostra Regione, grazie anche all’impegno dei responsabili associativi e dei nostrio soci, ha un andamento positivo che permette di confermare l’obiettivo dell’autosufficienza locale in linea con quanto programmato e di supportare altri Dipartimenti e altre realtà regionali. Sicuramente come Associazione dobbiamo migliorare in alcuni settori come:

-lo sviluppo della convocazione alla donazione dei soci donatori in maniera sempre più organizzata e programmata, in condivisione con i programmi del Centri trasfusionali di riferimento (azione strategica per il futuro del Sistema trasfusionale Veneto);

-lo stimolare i Direttori dipartimentali ad applicare, laddove le condizioni non siano ancora soddisfacenti, dei piani organizzativi strutturali e strumentali omogenei che permettano il monitoraggio dei volumi di raccolta e favoriscano la disponibilità del cittadino donatore e l’organizzazione associativa;

-L’estensione di una comunicazione “integrata” sia sul piano interno associativo che con le strutture sanitarie di riferimento, necessaria per una adeguata pianificazione e programmazione della raccolta;

-L’attivazione di servizi di accoglienza nei punti di raccolta con personale qualificato;

-La programmazione di incontri di formazione  permanente per i soci, i giovani e per i futuri responsabili associativi.

Nel 2015 è continuato anche i programma di qualificazione  del sistema  sangue regionale per l’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamenton istituzionale.

E’ un percorso impegnativo soprattutto per le Provinciali di Padova, Venezia eTreviso che effettuano la raccolta associativa. Ricordo che in Veneto il 14% della raccolta viene ottenuta tramite la gestione Avis. Come previsto dalla normativa, le visite di verifica per il rinnovo dell’autorizzazione ad esercitare la raccolta avranno una cadenza biennale.

Ad ogni passaggio vengono sempre rilevate delle non conformità che comportano automaticamente dei nuovi assetti del processo organizzativo. Rimane  questo un considerevole impegno da parte delle Avis interessate che mette a dura prova la professionalità delle nostre Articolazioni Organizzative.

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