POLIZIOTTO RECORD IN DONAZIONI, 210 IN 36 ANNI E NON SI FERMA…

Storie di vita e di avisini

E’ a 210 donazioni. E nessuna intenzione di smettere. Vive a Chioggia, nel veneziano, il poliziotto dei “record”. 54 anni, da 36 donatore di sangue. Ci è sttato segnalato dalla sua Avis comunale e dal presidente Nevio Boscolo per l’impegno e la costanza che lo contraddistinguono da sempre. Ecco la sua testimonianza, che ben volentieri pubblichiamo.  […] Viste le volte che è al Centro trasfusionale di Chioggia, in pratica è la sua “seconda” famiglia. ” Mi chiamo Adriano Boscolo Contadin, sono nato a Chioggia il 25 ottobre 1962. Nel 1980, a 18 anni, comincia la mia “carriera” di donatore Avis a Chioggia. In quell’anno, assieme ad un amico, decido infatti di iscrivermi all’Avis della nostra città. I primi anni il sangue veniva raccolto in flaconi di vetro e “mescolato” a mano (sembra preistoria). Al termine delle donazioni accusavo sempre dei giramenti di testa; non tanto per la donazione in sè, ma perchè, come ristoro, potevamo mangiare una bistecca, un pezzo di formaggio, un frutto e un “quartino” di vino. La colpa dei giramenti di testa era…di quest’ultimo. Ogni volta ero orgoglioso di poter fare qualcosa di molto personale a favore del prossimo. Quasi tutti i miei coetanei aspettavano il sabato per divertirsi, invece per me il sabato era il giorno della donazione (nonchè unico giorno libero dal lavoro): il giorno del dovere-piacere. Con il passare degli anni cominciarono ad arrivare le medaglie, con i complimenti di tutti i miei parenti ed amici. Ho lavorato come gruista all’interno del porto commerciale di Chioggia fino al 1989, anno in cui c’è stata una svolta nella mia vita. A febbraio sono riuscito, infatti, a vincere il concorso per agenti e sono entrato a far parte della Polizia di Stato. La soddisfazione è stata enorme, anche se ero già sposato e mia moglie temeva che potessi svolgere la mia professione molto lontano da casa. Invece, dopo due anni di servizio a Venezia, sono riuscito ad avere il trasferimento presso il Commissariato di Chioggia. Durante questo cambiamento non ho mai smesso di essere un donatore, anzi ho cominciato con il plasma (anche se questo tipo di donazione dura molto di più di una di sangue intero), perchè me la “sentivo” meno pesante. Nel corso degli anni sono riuscito a coinvolgere nella donazione mia moglie Cristina e mio figlio Mattia e non “sfuggirà” anche mia figlia Sara. Attualmente èun motivo di soddisfazione personale aver raggiunto le 210 donazioni, non tanto per quanto fatto, ma al pensiero che tutto quello che ho dato è servito ad altre persone che ne avevano bisogno. Certo, facendo i conti, ho donato quasi 100 litri di sangue-plasma. Bellissimo! Ora all’età di 54 anni, non ho assolutamente voglia di fermarmi”.

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