PIETRE D’ANGOLO: PROMOZIONE, CHIAMATA, ACCOGLIENZA

di Dario Piccolo

Promozione, Chiamata, Accoglienza. Sono questi i tre pilastri attorno ai quali ruota l’intera attività associativa di Avis. Si tratta di tre azioni, o meglio si potrebbe parlare di un complesso organizzato di attività, che consentono all’Associazione di perseguire le proprie finalità statutarie, ossia garantire il sangue necessario agli ammalati attraverso il gesto volontario, anonimo e gratuito dei donatori di sangue. Una buona attività di promozione, chiamata ed accoglienza, può fare la differenza tra avere un ampio bacino di donatori motivati, fidelizzati e pronti a doffrire il proprio tempo e parte di sè mettendo il malato al centro delle proprie attenzioni, piuttosto che una struttura burocratica nella quale ogni gesto e ogni azione costano fatica e diventano causa di recriminazioni. Partendo da queste semplici e condivisibili considerazioni, Avis nazionale ha ritenuto opportuno costituire un apposito gruppo di lavoro che, sotto la guida del prof. Scaratti, cominciasse a definire delle linee guida di indirizzo per migliorare l’azione di tutte le Avis nelle proprie attività di promozione, chiamata ed accoglienza. L’intento non è quello di costruire dei recinti all’interno dei quali imbrigliare ogni attività delle Avis subordinate. Al contrario, il gruppo di lavoro è stato un primo nucleo di condivisione delle buone prassi a livello nazionale che, attraverso un processo di conoscenza, approfondimento e sperimentazione, vuole arrivare a fornire supporto ad ogni Avis per meglio operare nel contesto in cui è inserita. In questo gruppo di lavoro Avis Venetoè significativamente rappresentata, a riprova del valore riconosciuto nella nostra Regione al terzo settore: le buone prassi non sono perle da custodire gelosamente, ma sono semi da condividere e coltivare nel terreno più ampio della rete associativa, con la consapevolezza che ogni investimento e ogni sacrificio richiesto ai nostri volontari potrà produrre buoni frutti per l’intera collettività. Il metodo di lavoro utilizzato, come per la carta etica, è di tipo democratico pertanto ciascun “portatore di interessi” è invitato a far pervenire i propri pronunciamenti sui tre temi in oggetto. Gli stessi saranno quindi oggetto di valutazione da parte del gruppo di lavoro con lo scopo di riconsegnarli a tutte le Avis operanti nel territorio nazionale. In che cosa consiste un pronunciamento? In un’affermazione semplice, sintetica e chiara su ciò che Avis dovrebbe (o non dovrebbe) fare quando si occupa di promozione, chiamata o accoglienza. Non biosgna dare nella per scontato! Nulla è banale se si considera che ciò che non viene detto è spesso fonte di equivoci e può prestarsi ad interpretazioni poco edificanti per la stessa immagine di Avis. Attraverso la redazione di “Dono&Vita” noi siamo pronti a raccogliere i vostri pronunciamenti. Non quelli dei presidenti o dei consiglieri (Non solo i loro!), ma quelli di ciascun donatore, di chi non è o non può essere donatore e anche di chi aspetta o  ha ricevuto dai donatori quel sangue essenziale per continuare a vivere. Saranno questi pronunciamenti la quintessenza della nostra Associazione che darà nuova linfa e motivazione all’attività di tutti noi. Per contro, se leggendo questo articolo non ti è venuta la voglia di scriverci uno o più pronunciamenti, forse il motivo è che questa Avis sente tutti i propri lustri e deve rinnovarsi per motivare alla partecipazione attiva i propri soci.

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