A MANTOVA, LA BELLEZZA DEL ‘DONO’

La cultura italiana trova la sua capitale nel 2016 a Mantova, sede della prossima assemblea AVIS. La scelta nelle parole del ministro Franceschini*

Dalla rivista “AVIS SOS” N°1-2016

di Gianluca Testa

Anche il volontariato è cultura. In ogni sua declinazione, compresa quella più nobile del dono. Ma è anche bellezza. Lo sa bene il ministro Dario Franceschini. Pensando ad Avis e a Mantova, nuova capitale italiana della cultura e sede della prossima Assemblea Generale dell’associazione, parla della bellezza che accompagna ogni gesto. Perchè quelle del volontariato sono <<iniziative importanti>> e perchè <<in non profit lavora anche per valorizzare i luoghi dell’Italia minore, e in qualche caso addirittura per gestirli. Quello che stiamo cercando di fare -aggiunge il ministro- è valorizzare tutta questa bellezza anche come grande fattore di crescita>>. Non è un caso, quindi, che l’assemblea nazionale di AVIS (la numero ottanta) abbia come titolo “Donare è cultura”. E non è un caso ch quest’anno si svolga proprio a Mantova, dal 20 al 22 maggio. Una scelta nata dalla proposta del presidente nazionale di AVIS, Vincenzo Saturni, che l’ha sostenuta con forza e determinazione fin dall’inizio. <<Vogliamo dare un significato profondo alla nostra presenza in città>> ha detto Saturni. <<Perchè anche la donazione del sangue ha un profondo significato culturale>>. Col ministro Franceschini abbiamo parlato proprio di questo.

Matteo Renzi ha detto che Mantova è così <<bella da far venire i brividi>>.

E ha ragione, perchè è davvero una bellissima città. E ha una grandissima tradizione.

Perché Mantova?

E’ stata scelta dalla commissione, che è stata assolutamente impenetrabile, neutrale e rigorosa. Devo però ricordare che anche le altre finaliste erano ugualmente belle e ricche di tradizione.

Qualità in comune con molte città italiane. Perchè eleggere una capitale?

Quello che conta è che con la ” Capitale italiana della cultura” abbiamo introdotto nel nostro paese un meccanismo per valorizzare la forza dell’Italia come straordinario museo diffuso.

Quindi alla bellezza del quotidiano si aggiungeranno eventi straordinari?

Esattamente. Come ha già annunciato il sindaco Mattia Palazzi, fino al prossimo dicembre la città di Mantova proporrà oltre mille eventi che spazieranno dall’arte all’architettura, dall’archeologia alla musica, dalla natura alle tipicità culinarie.

E tra gli eventi in programma ci sarà anche l’assemblea nazionale di AVIS. Tornando al tema delle città: un anno fa la capitale fu Matera, oggi tocca a Mantova. Un modo per premiare le piccole località dal grande valore culturale?

La tendenza del turismo di oggi è sempre più concentrata nelle grandi città come Venezia, Firenze e Roma. Mentre l’Italia, come le ho detto, è un vero e proprio museo diffuso. E non è un caso che Matera rappresenti la grande sfida per il 2019 candidandosi come Capitale Europea. Detto questo, la nascita della Capitale italiana rappresenta senz’altro anche un veicolo per diversificare la nostra offerta culturale. 

Cosa si dovrebbe fare per migliorare?

Prima di tutto è necessario modificare l’offerta turistica e lavorare sulle potenzialità enormi delle città di tutto il territorio. Ognuna con un patrimonio culturale unico e straordinario, ricco di storia e di tradizioni.

Quindi eleggere Capitali della cultura aiuta?

Certamente.Sono sicuro che questo diventerà un titolo sempre più ambito e prestigioso.

*Ministro dei Beni

e delle attività culturali

e del turismo

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